OrthodoxWiki:Italiano/Andrew Phillips

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L'arciprete Andrew Phillips (n. 1956) è un sacerdote inglese della Chiesa Ortodossa Russa al di fuori della Russia (ROCOR), rettore della chiesa di san Giovanni di Shanghai nella sua città natale di Colchester, Essex, nel Regno Unito. Con 840 metri di spazio, questa parrocchia multinazionale, che ha un diacono romeno e serve 24 nazionalità differenti, ha probabilmente il più ampio edificio di culto ortodosso russo in Europa occidentale. Da Colchester ha incoraggiato la diffusione dell'Ortodossia russa in tutta l'Inghilterra orientale e anche oltre. Di fatto, come rappresentante del Dipartimento Missionario della ROCOR e membro della Commissione ROCOR/patriarcale per la diaspora, promuove attivamente l'unità tra le due parti della Chiesa russa in Europa occidentale, nella speranza che un giorno formeranno una Metropolia unita, parte di una Chiesa Ortodossa Russa al di fuori della Russia formata da molte metropolie, come previsto nell'accordo del 2007 tra le due parti della Chiesa russa.

E' anche poeta e scrittore prolifico, noto specialmente per la copertura di aree di interesse per i cristiani ortodossi in Inghilterra, in particolare l'antico cristianesimo ortodosso nelle Isole Britanniche e in Irlanda, ma anche eventi di attualità. E' membro del Tribunale ecclesiastico della Diocesi della ROCOR delle Isole Britanniche e in Irlanda, membro del Comitato teologico dell'Assemblea dei vescovi ortodossi nelle Isole Britanniche e in Irlanda e uno dei pochi membri del clero della ROCOR con esperienza di prima mano sia del vecchio Patriarcato di Mosca sia dell'Esarcato di Parigi negli ultimi quarant'anni.

Vita e scritti principali

Padre Andrew Phillips è nativo della campagna inglese presso il confine tra Essex e Suffolk, nato nel 1956 in una "famiglia non praticante"[1]. Di fatto, duo padre non era battezzato. Fin da ragazzo, si è interessato alla storia antica dell'Inghilterra, in particolare Sant'Edmondo il Martire ma anche Re Alfredo il Grande. Ha iniziato uno studio autodidatta del russo all'età di dodici anni, leggendo anche il Nuovo Testamento per la prima volta. Dall'età di quattordici anni, dopo alcune esperienze religiose, ha "concepito il desiderio di essere ricevuto nella Chiesa ortodossa russa", cosa che ha avuto luogo quattro anni più tardi, all'età di diciotto anni, nel 1975. "Fin dall'inizio, ha desiderato rendere inglese questa tradizione ortodossa, senza annacquare in alcun modo la Fede ortodossa con scuse culturali".

Ha passato un certo tempo in Russia, andando in seguito all'università di Oxford e ricevendovi un M.A. in russo, studiando anche letteratura, teologia, agiologia e storia. Ha iniziato a compilare un calendario con i santi occidentali (i santi locali, in gran parte risalenti a ben prima del 1054) e i nuovi martiri e confessori dalla Russia. A quel tempo nessuno di questi gruppi di santi era pubblicamente venerato, e vescovi e preti in Inghilterra si rifiutavano di permettere la loro venerazione. Nel 1976 ha passato un'estate in Russia, dove ha incontrato un teologo e storico, l'arciprete Lev Lebedev, che gli ha spiegato le ragioni dei fallimenti dell'Ortodossia in diaspora, in tutte le giurisdizioni, fallimenti che padre Andrew aveva già sperimentato.

Dopo la laurea, ha lavorato per un anno in Grecia, imparando un po' di greco e facendo pellegrinaggi al Monte Athos, dove è stato notevolmente influenzato a Philotheou da padre Efrem (Moraitis), poi divenuto padre Efrem dell'Arizona. E' andato quindi a Parigi a studiare all'Istituto Teologico Ortodosso San Sergio, dove ha incontrato e ammirato l'anziano arcivescovo Georgij (Tarasov) della Giurisdizione di Parigi (che era stato un pilota russo sul fronte occidentale nella prima guerra mondiale) e ha fatto la conoscenza di alcuni degli ultimi emigrati dei russi bianchi. E' stato tonsurato lettore a Londra nel gennaio 1981. A Parigi è stato ordinato al suddiaconato e al diaconato nel gennaio 1985, e al presbiterato nel dicembre 1991 dall'arcivescovo Antonij (Bartoshevich) di Ginevra. Ha servito a Parigi e nel 1992 ha fondato la parrocchia della ROCOR a Lisbona, Portogallo, che consisteva di arrivi recenti dall'ex-Unione Sovietica.

Ha scritto il suo primo libro, Orthodox Christianity and the Old English Church, nel 1988, seguito da The Hallowing of England nel 1992. Nel 1995, ha publicato un'antologia di articoli di rivista, Orthodox Christianity and the English Tradition, assieme a The Rebirth of England and English, uno studio del visionario inglese del XIX secolo, William Barnes. "Una quinta opera, The Lighted Way, è apparsa alla fine del 1999, fornendo ai cristiani ortodossi prospettive per il terzo millennio. Una successiva sesta opera ha ha parlato dell'apostolo dell'East Anglia, san Felix, giunto in Inghilterra come missionario dalla Francia". Da allora ha scritto per la rivista 'Orthodox England' e ha scritto molto per l'omonimo sito web, oltre a poesie, opuscoli sull'Ortodossia russa, un'opera teatrale sui carpato-russi a Londra e un testo di funzioni per la Liturgia episcopale con istruzioni dettagliate per il clero.

Nel 1997 è ritornato con la sua famiglia da Parigi in Inghilterra, soprattutto per necessità economiche. E' sposato con sei figli, di cui quattro sono sposati con ortodossi, e due non ancora sposati. Ha tre nipoti. La sua matushka è di discendenza mista anglo-italo-romena, nata in Nord Africa e cresciuta nella Chiesa russa a Parigi (Esarcato di Parigi), ed è cugina di Claudia Cardinale.

Altri scritti

Anche se forse è più conosciuto al di fuori del Regno Unito e in Russia per i suoi scritti sull'antica Ortodossia in Inghilterra (come il suo libro, Orthodox Christianity and the Old English Church, ora giunto alla terza edizione), molti dei suoi scritti pubblicati consistono in articoli su vari temi di interesse per i cristiani ortodossi contemporanei. Ha pubblicato la rivista Orthodox England senza interruzione dal 1997, ma scrive molto più direttamente per il sito web Orthodox England. Ha anche composto offici a san Felix di Dunwich, santa Audrey di Ely, sant'Edmund, re e martire, sant'Alfred, re d'Inghilterra (con la benedizione di due vescovi della ROCOR e del metropolita Kallistos Ware), Tutti i Santi delle Isole, e Tutti i Santi delle Terre occidentali.

Padre Andrew è un forte apologeta della Chiesa ortodossa russa , sia all'interno della Russia sia all'esterno della Russia, considerando la ROCOR come fondazione di san Tikhon di Mosca,[2] e guardando al Concilio di Mosca dell'agosto 2000, in cui i Nuovi Martiri e Confessori sono stati canonizzati, come a un miracolo. Dopo questo Concilio si è battuto per l'unità della Chiesa Russa e ha continuato a combattere contro quella che ha chiamato ‘l'ala settaria, nazionalista e politica della ROCOR’, un'ala che a suo parere aveva perseguitato san Giovanni di Shanghai, che a sua volta aveva permesso il nuovo calendario e aveva rifiutato di condannare il Patriarcato di Mosca. Ha sostenuto con forza il metropolita Lavr (Shkurla), che a suo giudizio si situava nella stessa tradizione di san Giovanni di Shanghai, e ha predetto accuratamente l'unità giunta nel 2007. Inoltre è stato sempre noto per il suo sostegno del messianismo ortodosso russo e del monarchismo ortodosso [3][4][5][6][7][8], avendo una grande venerazione per lo tsar Nicola II e la sua famiglia, anche prima che fossero canonizzati dalla ROCOR nel 1981. Avendo proposto egli stesso una Metropolia ortodossa russa dell'Europa occidentale in un documento progettuale che aveva scritto in Francia ancora nel 1986, è stato naturalmente in favore della Metropolia che il patriarca Aleksej (Ridiger) di Mosca ha promosso dopo il 2004.[9][10]

I commenti di padre Andrew sugli eventi attuali sono spesso critici verso quelli che percepisce come estremisti, sia modernisti o ecumenisti, incluso l'uso del nuovo calendario, sia vecchio-calendaristi, che definisce settario e farisei, così come è stato critico del guruismo pietistico in cui cadono alcuni convertiti di tutte le nazionalità, inclusi greci, romeni e russi. La sua attenzione particolare è sulla situazione contemporanea dell'Ortodossia russa in Occidente, e in quanto tale, le sue critiche sono state dirette alla vecchia leadership della Diocesi di Sourozh nel regno unito (un riferimento all'amministrazione anglicanizzante del metropolita Anthony (Bloom) di Sourozh come un "culto della personalità"[11][12][13]) e dell'Esarcato di tradizione russa, con base a Parigi. Vede in questa giurisdizione una mancanza di visione, un diretto risultato delle sue esperienze personali negli anni '70 e '80. Tuttavia, era un sostenitore dell'arcivescovo Sergij (Konovalov).

Pubblica anche occasionalmente commenti critici delle sezioni non tradizionali della Chiesa Ortodossa in America[14][15][16] (definendole un "uniatismo di rito orientale"[17]). Ha conosciuto personalmente piuttosto bene il metropolita Antony (Bloom), il metropolita Kallistos (Ware), il metropolita Vitaly (Ustinov), il vescovo Gregory (Grabbe), il vescovo Vasily (Rodzianko), padre Alexander Schmemann e padre Sophrony (Sakharov), tra molti altri, incluse figure della Russia contemporanea come il metropolita Ilarion (Alfeev), l'arcivescovo Mark (Golovkov), padre Tikhon (Shevkunov) e padre Vsevolod Chaplin. E' pure critico nei confronti dela leadership del Patriarcato Ecumenico, di cui considera la leadership come nominata dagli USA fin dal tempo della deposizione del patriarca Maximos nel 1948 e "all'avanguardia dell'ecumenismo e del modernismo nel ventesimo secolo."[18] Chiama tali deviazioni ‘mezzodossia’ e ‘ortodossia dell'Establishment’.

Padre Andrew è stato uno dei dieci oratori al quarto Concilio di tutta la Diaspora a San Francisco nel 2006, ed era presente alla forma dell'Atto di comunione canonica tra le due parti della Chiesa russa a Mosca nel 2007. Nel maggio 2012, a una Liturgia domenicale nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca gli è stata conferita una croce patriarcale ingioiellata da parte di sua Santità il patriarca Kirill (Gundjaev) per i suoi servigi di tutta una vita alla Chiesa ortodossa russa e per gli sforzi per la sua unità, nonostante quarant'anni di intimidazioni, inclusa una minaccia di morte ricevuta nel 2015.

Fonti

Collegamenti esterni

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